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I tesori

Lanuvio. Guida per il nuovo viaggiatore

Lanuvio. Guida per il nuovo viaggiatore

di Luca Attenni

Collana I tesori

Lanuvio (l’antica Civita Lavinia) ̀e un comune italiano della citt̀a metropolitana di Roma, sui Colli Albani, il cui terri- torio ricade in larga parte nel Parco Regionale dei Castelli Romani.

Possiede un ricco patrimonio archeologico costituito dai resti del Santuario di Giunone Sospita e dalla stipe votiva di Pantanacci: in entrambi i siti sono stati rinvenuti nume- rosi reperti oggi esposti nel Museo Civico Diffuso Lanuvino. La storia dell’antica citt̀a ̀e osservabile nella stratificazione del borgo: l’impianto di epoca romana ̀e inglobato in quello di epoca medievale – mura, torri e resti del castello – a loro volta inglobati negli attuali edifici.

È circondata da rigogliosi vigneti e gìa in epoca romana i rituali in onore di Dioniso erano celebrati con il vino dei Colli Lanuvini, oggi DOP che costituisce un ulteriore ele- mento di orgoglio della citt̀a.

 

Formato 14×21 cm – Cucito filo refe – Pagine 68 – € 12,00 – EAN: 9788832024210

Complesso di Santa Maria di Monteoliveto

Testi di Francesca Sepe – Immagini di A.M. Uccella – T. Iannaccone

Collana I tesori di Napoli, n. 1

Titolo fuori catalogo

Il complesso di S. Maria di Monteoliveto si confonde facilmente con la chiesa lombarda dedicata a S. Anna, al punto tale che ancora oggi la chiesa è maggiormente conosciuta col nome di Sant’Anna dei Lombardi.
Il refettorio del convento è tra le opere d’arte più belle di Napoli in quanto le tre campate coperte da volte a crociera sono state interamente affrescate da Giorgio Vasari. La bellezza di questo ambiente al primo impatto toglie il fiato e solo dopo aver superato lo stupore iniziale sopravviene il desiderio di analizzare le figure che dall’alto della volta attirano il nostro sguardo.
La chiesa di S. Maria di Monteoliveto (1411) fu eretta per volontà di Gurello Orilia e alla sua costruzione contribuirono numerose famiglie nobiliari tra le quali i D’Avalos e i Piccolomini, oltre al re Alfonso II d’Aragona.
Il complesso conventuale si arricchì nel tempo di una ricca biblioteca ove studiò anche Torquato Tasso, che qui scrisse parte della Gerusalemme liberata (1588) e un poemetto intitolato Monte Oliveto, in onore dei monaci che lo avevano accolto.
L’interno della chiesa e le navate laterali sono un tripudio di opere d’arte, distribuite tra l’altare centrale, i laterali e le numerose cappelle gentilizie che si susseguono, tra cui anche alcune tele del Caravaggio.

Formato 12×20 cm – Testo italiano – Cucito filo refe – Pagine 60 – immagini a colori – € 8,00 – EAN: 9788888623528

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