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Breviarium

Breviarium

Dante Valente, da Amazon: Opera geniale di meditazione sulla nostra epoca, ma impostata sul buon senso. Docente di Medicina anzichè sbandierare le conquiste della scienza preferisce segnalarne i limiti e le insidie dell’Establishment che spesso pontifica a sproposito. C’è una breve meditazione per ogni giorno dell’anno. Si sofferma su momenti banali come dare la mancia, gratificante o senso di colpa, sull’ottimismo, ecc. sempre lungi dai luoghi comuni, e oggi non è facile…

Sarantis Thanopulos, psichiatra e psicoanalista didatta SPIBreviarium di  Gianfranco Tajana, che riflette la sua cultura, intelligenza e onestà intellettuale è in un certo modo un libro “autobiografico”. Parla del suo modo di essere “senza collare”, ma non per questo selvatico o spavaldo.

Quella di Gianfranco è una prospettiva sulla vita insieme anticonformista e (anarchicamente: senza linee guida) responsabile. Non pretende di essere neutrale perché è personale nel trarre linfa dal suo sapere, le sue competenze, la sua ampia cultura che non ama il consumo delle idee. Uno sguardo particolare al servizio dell’universale, cioè un modo appassionato nel contraddire il pensiero prêt a porter. Il libro deve essere usato in modo “spietato”: il miglior  modo di prenderne cura di rispettarlo, per godersene, è di affrontarlo a proprio piacimento, spezzettandolo, disordinandolo, ricomponendolo, usando i singoli temi come componenti di un “lego”. Non è un libro che impone un pensiero. È un modo di pensare che fa pensare. Lo si può usare per le citazioni raffinate di cui si arricchisce con giudizio. Per la pluralità delle informazioni interessanti che fornisce. Ma non si andrà molto lontano nell’utilità del suo uso, se non si sosta sufficientemente nei pensieri che Gianfranco stesso sviluppa, in modo discreto, tanto da farli apparire a volte, come “spalla” o “contorno” di pensieri altrui. Questi pensieri, originali e acuti, che non temono il confronto con i loro punti di riferimento, ma ne approfondiscono il significato e ne ampliano la portata,  sono la materia viva, pulsante  del libro.

Marco, studente di Medicina: Sono pillole di saggezza che se assunte e metabolizzate potrebbero aiutare a migliorare la Società e l’università.

Max Morandi, ortopedicio Louisiana State University (USA): Sto disobbedendo a un tuo consiglio: non riesco a leggere una sola riflessione al giorno… mi assale l’avidità di leggere consecutivamente più pagine.

Alessia Bielli, giornalista: Mezzo secolo da formatore passato a dire agli altri come essere bravi medici ma, soprattutto, delle brave persone.

Pino Cantillo, Professore emerito di Filosofia morale Università Federico II: Una riflessione sui rapporti tra tecnica e scienze umane, una critica allo specialismo eccessivo ed un richiamo alla visione del malato ed alla persona umana nella sua interezza.

Pasquale Longobardi, Presidente Società Italiana Medicina Subacquea e Iperbarica: I due Breviarium sono fantastici: sei graffiante, dici quello che pensi senza timore o dipendenza alcuna. Trasmetti quanto hai appreso nella tua lunga esperienza di professore e ricercatore. Per chi ti stima, come me, c’è il vorace desiderio di apprendere almeno piccola parte della tua incredibile cultura.

Maria Caterina Turco, Docente Ordinario di Biochimica: Breviarium non dà risposte, ma pone solo domande: come Gianfranco ha insegnato ad intere generazioni di studenti

Pasquale Patrizio, Director of Yale Fertility Center: Le riflessioni del Breviarium sono come uno specchio magico dove ognuno puo’ “vedere” la sua propria mente ritornare su concetti noti e poi interpretarli nel suo presente. Sono uno stimolo per chi vive, pensa ed agisce con coerenza; sono una bacchettata per chi vive oppure pensa solamente, e poi si lamenta.

Massimo Quattrini, Planning and Logistic Manager: Il Breviarium è una chicca che scaturisce dalla fervida mente di un artigiano della comunicazione. Ed uso il sostantivo “artigiano” nel senso non dispregiativo e più nobile del termine. Quello che vuole significare la pazienza e la cura con la quale si comunica e per cosa si vuole comunicare. Una preziosa raccolta di vasta cultura che si espande in molti campi del sapere. Un sapere non comune in questi tristi tempi di dilagante ignoranza.”

Bruno Ravera, cardiologo, Presidente Ordine dei Medici di Salerno: Non è un libro facile… costringe a riflettere sul modo di essere medico e non solo…

Margherita Guelo, Neuropsichiatra: L’Arte del paradosso costringe chi vi incappa allo sgomento ed alla sorpresa, qualcosa che oscilla tra l’indignazione e la risata. Un vertice nuovo scaccia la rassicurante noia dell’abitudine con un provocatorio sberleffo all’Establishment ed all’Accademia. Si da il caso che solo due categorie di persone condividano la ricerca di quest’arte che oscilla in bilico sul Vuoto (e gli interrogativi che suscita): gli umoristi e gli scienziati, per donare felicità o verità. Gianfranco Tajana, incarnando entrambe le maschere, con questo libro fa rimbalzare tra chi è simile a lui, e non può che essergli grato, il gioco di creatività della sua “proposta indecente”.

Lino Tommasino, ematologo: Breviarium è un libro da comodino, che accompagna con una riflessione la fine della giornata. È opportuno non farsi prendere dalla golosità e leggere non più di una riflessione al giorno per lasciarsi poi conquistare dal commento dell’autore che ci avvolge con la sua incredibile cultura ed esperienza di vita. Ogni commento, indipendente e talora irriverente, ci induce ad un esercizio non più molto di moda: pensare…”

Fulvio Zullo, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia: Le riflessioni di un formatore vero che ha entusiasmato migliaia di studenti (me compreso) ai valori veri della medicina, purtroppo totalmente incompresi dall’establishment accademico e dalla governance sanitaria.

Un ex studente, Chirurgia d’Urgenza: Breviarium: 365 belle ma inutili riflessioni. Le tue lezioni ci hanno costretto a guardare in faccia i problemi, ad indignarci, ad affrontarli, a non rassegnarci, a non vivere una vita di “quieta disperazione”. Caro prof. Breviarium è la tua ennesima “vittoriosa sconfitta” (anche se è meraviglioso perdere in questo modo…) grazie per averci provato ancora una volta.

Alessandro Weisz, Ricercatore e Docente Università di Salerno: Il breviarium del prof. Tajana è un piacevolissimo florilegio di racconti, citazioni e pensieri che fornisce al lettore innumerevoli occasioni per soffermarsi a riflettere sulle grandi e piccole cose della vita, accompagnate spesso da un sorriso e l’invito, ben celato ma sempre presente, come si addice ad un buon didatta, a proseguire il cammino senza perdere di vista, nella frenesia del vivere quotidiano, i temi che meritano di non essere trascurati.

Nicola Provenza, gastroenterologo: Breviarium è una gioia, un dono…


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